Colpisci e scappa, il noir underground dalla Scozia

Colpisci e scappa, il noir underground dalla Scozia

La letteratura è viva e vegeta, e lo si vede nelle fiere.

Questo è quello che ho pensato durante la fiera Book Pride a Milano, lo scorso 16 Marzo. Probabilmente qualche addetto ai lavori non sarà d’accordo con me, d’altra parte l’economia di questo paese attraversa ormai uno stallo perenne, dovuto a un cambiamento radicale che ancora non è riuscito a superare, con la complicità dei soliti noti.
Ad ogni modo, ai miei occhi da fruitore, ho potuto notare tante persone appassionate e coinvolte, tanti bambini e molti curiosi.
Tra le varie case editrici, mi sono imbattuto in una realtà a me ancora sconosciuta, ma grazie alla quale ho scoperto una perla della letteratura noir scozzese: Doug Johnstone e il suo Colpisci e Scappa.
Attirato dalle copertine che si mostravano con grafiche fresche, moderne, lontane anni luce dal marketing da quattro soldi dei vecchi giganti, mi sono interessato al parco autori di CasaSirio. La piccola casa editrice, nella figura di Martino, mi ha consigliato quello che secondo lui era un ottimo prodotto.
Fatto questo dovuto preambolo, mi lancio a parlare del romanzo che ho finito di leggere giusto un paio di giorni fa.

Colpisci e scappa Doug Johnstone

Scheda Libro

  • Titolo: Colpisci e Scappa
  • Autore: Doug Jonhstone
  • Casa Editrice: CasaSirio
  • Consigliato: Si
  • Acquista: Amazon

Trama

Cosa faresti se dopo una notte brava, all’insegna di alcool e droghe, in compagnia della tua bellissima ragazza e di tuo fratello maggiore, ti ritrovassi stupidamente al volante della tua utilitaria per le strade sopra Edimburgo, e colpissi accidentalmente il boss della malavita della città, uccidendolo?

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Questa era proprio la freschezza che stavo cercando. Una storia nuova, che colpisse il lato più curioso della mia sete di letture.
Affondo la testa tra le pagine di Colpisci e Scappa, alla ricerca di un brivido continuo.
Vengo accontentato.
L’intreccio si palesa subito nelle prime pagine. Conosciamo quindi Billy, il nostro protagonista. Aspirante giornalista, dipendente dalle droghe e estremamente riflessivo. Zoe è la sua fidanzata, a dire di Billy, oltre le sue possibilità, e Charlie, fratello maggiore, dottore e spacciatore di farmaci rubati al lavoro. Si percepisce che tra i tre c’è un’ottima intesa. A legare i fratelli l’amore per la madre, scomparsa anni prima, lasciandoli definitivamente orfani. In tutto questo Zoe fa un po’ da mamma, permettendo ai due di vivere sotto il suo tetto. Billy e Zoe sono anche colleghi al giornale, lui per la cronaca, lei per la moda.
Attorno si accalcano una serie di personaggi molto ben caratterizzati, e in qualche modo intrecciati tra loro. Rose, il mentore di Billy, una donna adulta e consapevole del suo corpo, che sfrutta la complicità sessuale con il capitano di polizia, in cambio di soffiate per la sua carriera. Ma Rose è anche una figura materna per Billy, a tratti premurosa e comprensiva nei confronti di una promessa del giornalismo d’inchiesta, che cela dietro la sua fortuna da prima pagina il terribile segreto: è un assassino.
Adele è la moglie del defunto boss mafioso, persa in una vita di violenza, ma anche una madre amorevole per suo figlio Ryan.
Insomma, tematiche che tornano nei vari rapporti tra i personaggi, in un susseguirsi di violenza, droga, e surrealismo urbano moderno degno di una Edimburgo affascinante e pericolosa.

Doug Johnstone

Doug Johnstone colpisci e scappa scrittore

Non si può certo dire che Johnstone non sia un autore prolifico, oltre che un uomo di cultura e sport.
Con ben 9 romanzi in 12 anni, il romanziere scozzese si è guadagnato il titolo di “gioiello della narrativa crime” convincendo il pubblico e la critica per la sua capacità di infondere nel lettore quella sana voglia di girare pagina dopo pagina, alla scoperta della verità.
Ma Johnstone non è solo uno scrittore. Laureato in fisica, con un dottorato in fisica nucleare, prima di dedicarsi alla letteratura, ha progettato un sistema di guida radar missilistico per aeromobili.
Doug Johnston è anche batterista e calciatore dilettante, per la sua squadra di scrittori di Edimburgo.

Considerazioni su colpisci e scappa

Ho amato l’approccio crudo e diretto di una narrazione che tralascia dettagli superficiali per concentrarsi sui risvolti psicologici, e sul rapporto tra i personaggi. Johnstone guida abilmente il suo protagonista in un vortice di violenza e moralità dissacrante, alla ricerca del lato più crudo della natura umana.
Non sono mai stato a Ediburgo, ma grazie a Doug Johnstone, è come se avessi vissuto il meglio e il peggio di una città affascinante.
Billy tuttavia è palesemente un anti-eroe, a volte fin troppo, risultando a tratti incomprensibile nelle sue scelte, e talvolta addirittura disgustoso.
La narrazione è scorrevole e piacevole nella maggior parte del romanzo, ma pecca molto nelle scene d’azione, dove il realismo paradossale di una situazione al limite del grottesco, lascia il posto alla banalità di film d’azione thriller americani, con malviventi oltre lo stereotipo.

Nel complesso, questo romanzo del 2012 è davvero interessante, coinvolgente e infonde la voglia di leggere tutta la bibliografia dell’autore, alla ricerca della prossima storia frizzante e agghiacciante allo stesso tempo.

Vittorio Bottini