Articoli

Dove ambientare un romanzo: il caso di Westville

Dove ambientare un romanzo? Che connotazione dare alla location scelta? Romanzare o rimanere fedeli a un luogo relamente esistente? Descriverlo come esso effettivamente si presenta? O aggiungere un tocco di fantasia e particolari fittizi?

Queste sono solo alcune delle domande che uno scrittore si pone prima di scegliere l’ambientazione nella quale sviluppare un romanzo. Proviamo a rispondere ad alcuni di questi quesiti, prendendo ovviamente come esempio il caso di Westville.

Westville

A quasi un anno dalla pubblicazione di Westville, abbiamo la fortuna di aver parlato con molte persone che hanno letto il romanzo. Amici, conoscenti, sconosciuti incontrati durante le nostre presentazioni, semplici curiosi. Tutte queste persone sono accomunate dal fatto di aver avuto la voglia di immergersi nella lettura del nostro romanzo. Non saremo mai in grado di ringraziarle abbastanza. Il tempo è in fondo il bene più prezioso che abbiamo, e chiunque dedichi parte della propria vita alla lettura di un lavoro in cui credi merita rispetto e un sincero ringraziamento.

marketing dove ambientare un romanzoQuesiti sul romanzo

In questi ultimi mesi siamo stati interrogati più volte su diversi aspetti che contraddistinguono Westville. Lo sviluppo della trama. La metodologia di lavoro. I meccanismi di alternanza dei due autori. Ma quella che forse è stata la domanda più ricorrente riguardava la scelta della location. Perchè gli Stati Uniti? Perchè Westville? Come mai non abbiamo scelto l’Italia? Insomma, come si sceglie dove ambientare un romanzo?

Scrivi di quello che sai

Uno dei comandamenti che il buon scrittore, o l’aspirante tale, dovrebbe sempre seguire è quello di scrivere di quello che si conosce. Noi autori di Westville, ovviamente, non lo abbiamo rispettato. In primis bisogna fare una distinzione tra fiction e letteratura di genere. Questa seconda categoria, che comprende fantasy, horror, science fiction, western e appunto il poliziesco – con tutti i suoi sottogeneri – ammette sicuramente più libertà per quanto riguarda la scelte stilistico-tematiche, tra cui c’è anche la scelta della location. Ad ogni modo, sarebbe stato più semplice per noi ambientare il nostro romanzo nella nostra città natale, di cui conosciamo ogni angolo più nascosto. Ma il risultato, probabilmente, non sarebbe stato lo stesso.

romanzo

La Louisiana all’interno degli Stati Uniti

Southern, Louisiana, rock’n’roll

dove ambientare un romanzo true detective louisiana

Rustin Cohle – dalla serie True Detective

Gli Stati Uniti, terra di enormi contraddizioni ma anche di fascino suggestivo e intramontabile, sono da sempre stati per noi una grande fonte di ispirazione. I nostri scrittori preferiti sono perlopiù americani. I nostri musicisti preferiti sono americani, con provenienza dal sud degli Stati Uniti, la terra del blues e del country. I film che hanno scandito la nostra gioventù sono americani. Per non parlare delle serie tv, su tutte la magnifica prima serie di True Detective, che con la sua ambientazione sudista misteriosa e affascinante ha svolto un ruolo di primo piano nella scelta della location di Westville. Letteratura, musica, cinema. Discipline artistiche la cui massima espressione è rappresentata, almeno secondo il nostro gusto, da tutto ciò che proviene dagli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la nostra esperienza, alla domanda “dove ambientare un romanzo?” abbiamo risposto con una scelta netta: nel profondo sud degli Stati Uniti, poiché saremmo riusciti a infondere nel lettore un’emozione e un romanticismo superiore, rispetto a location per noi meno sognanti.

Come fare?

ambientare un romanzo louisiana new orleans

Il fascino e l’attrazione verso questa location ci ha permesso di essere molto più ispirati e liberi di agire

In seguito si è presentato un problema non da poco. Come poter risultare verosimili, senza essere fisicamente mai stati in Louisiana? La soluzione è arrivata di conseguenza. Abbiamo deciso di creare Westville dal nulla, inventarla di sana pianta, per poi inserirla in un contesto geografico ben definito, sviluppandola a nostro uso e consumo. La sua struttura, le sue dimensioni, i suoi abitanti e le sue strade sono state concepite per essere messe al servizio della storia e della narrazione. In questo modo abbiamo aggirato il problema, creando una città fittizia ma che potesse essere verosimile.

Ovviamente non manca una dose massiccia di ricerca e studio, che ci ha portato a rimandare la prima stesura del romanzo di due mesi. Far posto a tutte quelle informazioni all’interno di una trama non era semplice, per cui anche a livello pratico, le tempistiche della stesura stessa si sono dilatate.
La conclusione è abbastanza ovvia: scegliere dove ambientare un romanzo non è impresa da poco. Talvolta può essere motivo di difficoltà, sconforto e dubbi. Ma sono lo studio e la ricerca a rendere il risultato concreto e verosimile.

Westville in Milano pt. 2 – Martedì 21 Novembre alla libreria Il Domani

Abbiamo già scritto in un precedente articolo di come Milano sia la culla dell’editoria italiana. Il crocevia dal quale transitano le nuove mode letterarie. La fucina di nuovi talenti. La cartina di tornasole che identifica l’andamento dei gusti dei lettori.

Per tutti questi motivi, uno scrittore esordiente che vuole promuovere il proprio lavoro ha l’obbligo di transitare per il capoluogo lombardo.

Westville in Milano pt. 2Flyer-Westville-News-Presentazione-Romanzo-westville-in-Milano

Dopo la bellissima esperienza alla libreria Trittico di Milano, abbiamo il piacere di essere ospiti della libreria Il Domani, un’altra realtà indipendente del capoluogo lombardo. Ci troverete tra gli scaffali della libreria, pronti per parlare di Westville, a partire dalle ore 11 di martedì 21 novembre. Il canovaccio è sempre lo stesso: incontrare amici, conoscenti, clienti abituali della libreria, con l’obbiettivo di parlare di Westville, chiacchierare di editoria e libri, scambiare idee, trovare nuovi spunti e suggerimenti per proseguire al meglio la promozione del nostro lavoro.

Il Domani

La libreria Il Domani è una solida realtà milanese, situata nel pieno centro della città, a due passi dalla stazione di Cadorna (Via Carducci). Una libreria indipendente nata nel 1974, gestita con passione fino ad oggi dalla titolare Luisa Caimi. Uno di quei luoghi senza tempo, che ha vissuto quattro decenni di storia milanese, sopravvivendo alle mode e all’invasione delle catene di distribuzione, grazie alla serietà e all’intraprendenza di un personale altamente qualificato che i libri li ama veramente.

Westville

La libreria Il Domani di Milano (via Carducci, ang. Piazzale Cadorna)

Dove trovare Westville

L’appuntamento è quindi fissato per martedì 21 novembre a partire dalle ore 11 alla libreria Il Domani di Milano, Via carducci (angolo Piazzale Cadorna).

Ricordiamo inoltre che Westville è acquistabile su maggiori store online, in formato cartaceo e digitale. Inoltre, potete trovare Westville a scaffale, alla libreria Nuova Terra di Legnano (Via Giolitti 14), e alla libreria Trittico di Milano (Via San Vittore 3).

Westville in Milano: sabato 21 ottobre presso la storica libreria Il Trittico

Sabato 21 ottobre ci sarà la prima di alcune tappe promozionali nelle più importanti librerie indipendenti di Milano. A partire dalle ore 11, ci potrete trovare alla storica libreria Il Trittico. Una giornata tra gli scaffali di questa nota libreria milanese, pronti per promuovere Westville, incontrare vecchi e nuovi lettori, amici e conoscenti, e conoscere gli avventori abituali di una delle realtà più solide di Milano in ambito letterario.

Il Trittico

Il trittico

La libreria “Il Trittico”

Nata più di quarant’anni fa e da subito crocevia di scrittori e letterati, la libreria Il Trittico (www.libreriatrittico.it) si trova a due passi dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, nei pressi della Basilica di Sant’Ambrogio. Una posizione strategica all’interno di uno dei fulcri della cultura nel capoluogo lombardo.

La libreria appartiene alla LIM (Librerie Indipendenti Milano), associazione nata nel 2013 con lo scopo di promuovere il lavoro delle librerie indipendenti milanesi, rilanciare il mestiere del libraio e promuovere la lettura e gli eventi organizzati dalle librerie appartenenti al circuito.

Il Trittico è un luogo gestito da chi i libri li legge e li ama. Un luogo ospitale, dove ci si sente a casa e dove un personale qualificato e cordiale è sempre in grado di consigliare la giusta lettura a seconda del gusto del cliente. Il Trittico porta avanti un mestiere – quello del libraio – che si sta perdendo giorno dopo giorno. Una professione oscurata dal dilagare delle grandi catene di distribuzione, comode ma asettiche, caotiche e prive di anima.

Per noi è un onore avere la possibilità di promuovere Westville in una realtà come questa. Un luogo dove la buona letteratura è di casa. Siamo impazienti di affrontare questa nuova tappa promozionale. E non vediamo l’ora di incontrarvi per parlare di letteratura, noir, e ovviamente… di Westville!

SAVE THE DATE: Sabato 21 ottobre, ore 11 – Libreria Il Trittico, via San Vittore 3, Milano. Fermata Sant’Ambrogio (Metropolitana, Linea 2 – Verde)

 

Neo-Noir, un inquietante viaggio nella società

Arriviamo finalmente a un’argomento topico: il Neo-Noir

Recentemente abbiamo approfondito qualche aspetto del romanzo noir, per essere più sicuri di noi stessi sulla scelta della storia che andremo a leggere, o addirittura scrivere. La difficoltà di riconoscere un autentico noir, rispetto ai vari thriller, hard boiled, romanzi pulp, gialli e polizieschi è veramente grande, anche se ovviamente questo è un discorso da purista! Per tutti quelli che prendono la lettura per un momento ludico, poco importerà il genere, se la storia è bella e appassionante, non sarà un problema. Se vi interessa approfondire questo argomento leggete Genesi di un romanzo noir: uno sguardo al genere.

Tuttavia, per coloro che si stanno appassionando alle novelle tinte di nero, c’è una buona notizia: il Neo-Noir.

Cos’è il Neo-Noir

Il Neo-Noir è forse il genere più difficile da descrivere. Parliamo di un nero con infinite sfumature. In linguaggio matematico, il Neo-Noir è un’intersezione di insiemi.
Per farla breve, possiamo descrivere il Neo-Noir come il tentativo – talvolta ben riuscito – di autori post moderni, di esplorare quel lato buio e controverso dei propri lettori, ammaliandoli con storie assurde ben oltre il limite del grottesco.

westville blog noir neo noir quinlan

Orson Welles interpreta Quinlan nel suo “Touch of Evil” – 1958 – (Titolo italiano: “l’infernale Quinlan”)

La definizione più pratica di Neo-Noir sarebbe: “tutto quello che non avete visto nei film noir della Hollywood di anni ’40 e ’50”

Questa è la definizione che si può trovare ad esempio su dictionary.com, e come spiegazione ci piace un sacco… tuttavia la riteniamo un po’ riduttiva.
Negli anni sono spuntati un sacco di autori eclettici, stravaganti e a volte davvero esagerati. Il bello di questo genere è davvero la varietà con cui autori altrimenti considerati troppo controversi riescano a stimolare i lettori, andando a cogliere spesso lati scabrosi, ma comuni, dell’umanità contemporanea.

Un’infarinatura sul Neo-Noir

La cosa accattivante di un genere come il Neo-Noir è che non esiste un vero e proprio canone, pertanto le storie presentano infinite possibilità di combinazioni tra personaggi principali, secondari, scenografie e risoluzioni. Ci sono romanzi dove non è nemmeno contemplato un detective, o un caso di omicidio, romanzi dove il dramma di persone comuni diventa un pretesto per raccontare uno spaccato di vita ai limiti della civiltà.
La parte interessante di questo genere è proprio la possibilità di prendere quello che caratterizza il Noir classico, la particolare predisposizione a voler raccontare uno scenario sociale particolare, con tutte le sue sfaccettature negative, e portarlo all’estremo, senza curarsi minimamente dell’etica e della moralità.

Westville blog - Palahniuk Cavie - Neo-noir

Copertina del Neo-Noir Cavie, di Chuck Palahniuk

Il lato veramente spiazzante di molti romanzi Neo-Noir è la coesistenza del bene e del male in un unico personaggio. Considerando la trama come appunto, il pretesto perché esista il romanzo, i protagonisti di molte storie contemporanee sono i primi nemici di sé stessi. Talvolta questa bidimensionalità del personaggio è così oltraggiosa che si prova disgusto, come ad esempio in Cavie di Chuck Palahniuk. Un racconto a dir poco scabroso, eppure quel lato così grottesco e incivile è quello che rende più umano il romanzo. Non si può considerare certamente il romanzo più riuscito dell’autore, ma sicuramente rende l’idea sul potenziale inespresso di questo genere.

Altri autori notevoli di questo genere sono Sean Doolittle, Sara Gran, John Rector, Giorgio Faletti e molti altri.

In che modo si colloca Westville?

Westville Romanzo Vittorio Bottini Alberto Staiz copertina media

Per rispondere alla domanda sul perché parliamo di Neo-Noir, basterà leggere Westville. Per chi ha già affrontato la lettura sarà più semplice comprendere come il fatto di affidarci un genere così vario nelle sue possibilità, e così chiuso nelle sue esagerazioni, ci abbia aiutato a gestire ambientazioni tropicali, e storie notturne. La voglia di raccontare la realtà dentro una storia è stata sicuramente la miccia che ha innescato i vari focolai di “nuovo nero” all’interno del romanzo, e di conseguenza personaggi e situazioni si sono susseguiti restando in generis.
Se vi state lasciando trasportare dall’eventualità che il Neo-Noir sia il vostro futuro genere preferito, vi consigliamo di leggere la maggior parte degli autori che vi abbiamo consigliato, e perché no, anche Westville. Ricordatevi di lasciarci una recensione sulla pagina Facebook, fateci sapere la vostra opinione, per noi è molto importante!

Avremo comunque modo di approfondire ulteriormente l’argomento, sia da un punto di vista letterario, che cinematografico, soprattutto considerando quanto i due ambienti siano sempre stati legati l’uno all’altro, ma mai come in questo ultimo periodo.


Potete acquistare Westville…

Potete acquistare Westville su tutti i circuiti della carta stampata, da Amazon a Mondadori, da IBS a Webster e Libreria Universitaria, da Feltrinelli a SBC Edizioni.


[vc_row][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2476″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2479″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2478″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2477″][/vc_column][/vc_row]

Westville: la prima recensione ufficiale

Tempo di novità in casa Westville. Dopo le prime due presentazioni ufficiali – al Centoundici di Castellanza e alla libreria Nuova Terra di Legnano – il costante lavoro sul sito web del romanzo e l’intensa ma fruttuosa giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino, è finalmente arrivata la prima recensione ufficiale di Westville.

Questa prima analisi critica del nostro romanzo è apparsa sul sito web www.bookishadventure.com: un dettagliato e ben strutturato blog letterario gestito dalla giovane ed eclettica lettrice Giorgia Restelli. Uno spazio letterario che vi consigliamo vivamente di seguire con costanza e curiosità: sobrio, elegante e molto dettagliato, Bookishadventure.com è un luogo perfetto per tutti gli appassionati di letteratura. Qui si possono infatti trovare recensioni, simpatiche rubriche in costante aggiornamento, consigli letterari che spaziano tra generi molto diversi tra loro, e interessanti spunti per nuove letture.

recensione WestvilleQuesto il link diretto alla recensione di Westville di bookishadventure.com: http://www.bookishadventure.com/index.php/2017/06/02/westville-di-vittorio-bottini-e-alberto-staiz/

Cogliamo l’occasione per invitare tutti coloro che hanno letto Westville a lasciare un breve commento o una piccola recensione sulla pagina Facebook ufficiale del romanzo: siamo sempre impazienti e desiderosi di conoscere l’opinione sincera dei nostri lettori.

Come sempre, ricordiamo che Westville è disponibile online – sia in cartaceo che in formato digitale – su tutti i maggiori store (Amazon, Ibs, Libraccio, Feltrinelli, Mondadori, etcetc). Inoltre, Westville è disponibile a scaffale presso la libreria Nuova Terra di Legnano, in provincia di Milano. Ad ogni modo, Westville è ordinabile in formato cartaceo presso qualsiasi libreria italiana, con tempi di reperibilità assolutamente ragionevoli.

Ma le news non si fermano qui. Continuate a seguirci sulla pagina Facebook di Westville e sul sito web ufficiale. Stiamo lavorando per organizzare nuove presentazioni e per potare Westville sugli scaffali di alcune importanti librerie indipendenti della Lombardia. Continuate a seguirici, lasciate i vostri commenti, e rimanete connessi: a breve ci saranno succose novità!

Westville al Salone Internazionale del Libro di Torino

Siamo felici di comunicare che Westville sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino in programma dal 18 al 22 maggio presso il Centro Congressi Lingotto Fiere di Torino.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino (www.salonelibro.it) è la più importante fiera editoriale italiana, la seconda in Europa come importanza dopo la Buchmesse di Francoforte. Una manifestazione aperta al pubblico dove tutte le maggiori case editrici italiane sono presenti con i propri stand: il programma del Salone Internazionale del Libro di Torino è sempre ricchissimo di eventi, organizzati secondo un tema portante che varia di anno in anno.

Come in ogni edizione, il calendario è denso di conferenze, spettacoli, presentazioni di libri, incontri con gli autori e iniziative didattiche. Dal punto di vista editoriale, il Salone di Torino rappresenta un fertile terreno di scambio e collaborazione tra editori, agenti e case editrici di tutto il mondo. Un contesto comune dove potersi incontrare, conoscere, e stringere accordi, gettando le basi per collaborazioni future.
Salone internazionale del libro di TorinoTuttavia, il Salone non è una manifestazione dedicata solamente agli addetti ai lavori. Aperto al pubblico fin dalla prima edizione datata 1988, il Salone vanta più di 300.000 partecipanti ogni anno, superando come numero di visitatori anche la più importante Buchmesse di Francoforte.

Siamo orgogliosi, felici e impazienti di presenziare a una manifestazione di tale importanza. Nello specifico, saremo presenti al Salone Internazionale del Libro di Torino nella giornata di sabato 20 maggio, presso lo stand del nostro editore, SBC Edizioni, pronti per incontrare il pubblico e promuovere il nostro romanzo.

Ricordiamo che Westville è disponibile presso il sito di SBC Edizioni e su tutti i più importanti store online (Amazon, Ibs, Mondadori Store, Feltrinelli,…). Inoltre, Westville è disponibile a scaffale presso la libreria Nuova Terra di Legnano, situata in Via Giolitti 14. Vi segnaliamo inoltre che è da poco disponibile anche la versione digitale, che può essere acquistata online tramite gli stessi canali di vendita che dispongono anche della versione cartacea.

Libreria Nuova Terra: una nuova presentazione di Westville

Si avvicina il momento di una seconda presentazione, ed entrambi ci sentiamo su di giri. Quando la tensione si allenta, dopo i primi risultati, quello che rimane è solo una grande smania prestazionale e molto entusiasmo. Stiamo canalizzando questa energia in carica gestionale: gli impegni sono tanti, il tempo poco, e talvolta le energie vengono meno (quasi quanto le risorse economiche). Tuttavia crediamo profondamente nel valore di Westville, e vogliamo continuare a promuovere il nostro romanzo.

La presentazione

Rispetto alla scorsa presentazione, di cui potete leggere l’articolo preliminare qui, e il resoconto qui, stiamo cercando di dare al tutto una maggiore ufficialità. Il nostro scopo è quello di creare un pubblico ricettivo in qualsiasi tipo di ambiente. La nostra prima presentazione, al Centoundici Cafe di Castellanza, è stata caratterizzata da una connotazione decisamente informale. La location lasciava presagire dei toni più leggeri, e noi non siamo stati certo avidi di battute. Il risultato è stato una piacevole chiacchierata in cui, tra sorrisi, risate e spunti di riflessioni, abbiamo presentato il nostro romanzo e tutto l’universo che ruota attorno ad esso. Lo scopo era quello di interessare i più scettici, coloro che pur leggendo tanto, difficilmente si avvicinano a opere di autori esordienti, ma preferiscono lasciarsi consigliare da grandi nomi e editori gargantueschi. Non c’è nulla di meglio che rompere il ghiaccio con qualche sorriso e una birra fresca.

Con questa nuova presentazione vogliamo invece avvicinarci di mondo di cui in realtà facciamo parte: i frequentatori di librerie, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, che stuzzichi il loro interesse, e soddisfi la loro sete di libri! 

La Libreria Nuova Terra

La libreria Nuova Terra è un’attività storica di Legnano. Da più di vent’anni s’impegna per fornire il massimo servizio letterario a nord-ovest di Milano. Due vasti piani, ricolmi di cultura, proprio al centro della grande città storica. Per due esordienti come noi non è semplice trovare un posticino all’interno di una grande libreria indipendente, ma per fortuna, dopo una valutazione da parte della proprietà, Westville ha trovato posto non solo sugli scaffali, ma anche nelle ampie vetrine, tra romanzi di fattura decisamente più pregiata. E, dopo un paio di settimane, è arrivata la proposta, accolta con grande gioia da entrambi, di presentare Westville proprio in libreria.

Westville Libreria Nuova Terra Legnano

Mancano un paio di giorni ormai, e siamo incredibilmente felici. Abbiamo girato per anni tra gli scaffali della libreria Nuova Terra, sempre alla ricerca di una nuova storia da leggere, di un nuovo romanzo da consumare, sognando un giorno di vedere anche il nostro nome, tra le star della carta stampata. Di certo non siamo delle star, ma l’impegno, la fatica e la costanza, a nostro modo, ci hanno premiati. Possiamo aggiungere un tassello alle fondamenta di una storia che ancora dev’essere costruita, con la speranza di non perdere mai la fiducia nell’universo delle parole scritte.

l’appuntamento è quindi fissato per:

Venerdì 28 Aprileore 18.30 presso Libreria Nuova Terra

Via Giovanni Giolitti, 1420025 Legnano (MI)

Davanti alla libreria è presente un ampio parcheggio.

La presentazione Vi vedrà accolti con un rinfresco, immediatamente prima di una breve introduzione a Westville. Seguiranno le informazioni di carattere generale, l’ambientazione, i personaggi e le nostre riflessioni sul mondo del romanzo americano e dello scenario italiano legato non solo al noir. Vi invitiamo come sempre a interromperci e porci domande, se ne avete, poiché nulla genera cultura e interesse più dello scambio di opinioni e di riflessioni.

Di seguito un po’ di contatti:

[email protected]
Scriveteci una mail per proposte commerciali o altre attività

Facebook
La nostra pagina Facebook è sempre aggiornata, e siamo pronti ad accogliere i vostri commenti, i vostri pensieri e le vostre recensioni

Instagram
Questo è il profilo personale di Vittorio Bottini, dove spesso però vengono pubblicati contenuti inerenti Westville

Linkedin Vittorio, Linkedin Alberto
I nostri profili Linkedin, per conoscerci meglio professionalmente

Facebook , Instagram Libreria Nuova Terra
Trovate la libreria Nuova terra anche su Facebook e Instagram

L’eclettico factotum Don Winslow tra i maestri del poliziesco contemporaneo

Proseguiamo la nostra personalissma rubrica di consigli letterari, continuando la lista di autori di genere poliziesco/noir che, in un modo o nell’altro, hanno influenzato lo sviluppo e la stesura di Westville.

Un tratto comune alla maggior parte delle librerie italiane è la presenza in vetrina di un numero di autori ricorrenti: scrittori molto famosi e al tempo stesso molto prolifici, che ogni anno sono in grado di sfornare una nuova pubblicazione. Tra questi c’è Don Winslow, uno scrittore che, romanzo dopo romanzo, è diventato uno dei massimi esponenti del poliziesco americano contemporaneo. Una storia personale particolare e affascinante la sua, che lo ha portato alla scrittura solo dopo aver svolto innumerevoli esperienze lavorative.

winslow

Don Winslow

FACTOTUM – Nato nel 1961 a New York, prima di diventare un professionista della crime fiction, Winslow ha cambiato una moltitudine di professioni differenti: gestore di una catena di teatri, guida turistica in Africa, fino alla fondamentale esperienza di investigatore privato, che gli ha fornito il background perfetto dal quale pescare i soggetti per le sue storie poliziesche.

Una carriera iniziata in sordina quella di Winslow, con la serie di romanzi – pubblicati all’inizio degli anni ’90 – che hanno come protagonista l’investigatore Neal Carey. Winslow ha poi deciso di abbandonare la professione investigativa per concentrarsi unicamente sulla scrittura.

IL SUCCESSO – Dopo il buon successo di Morte e vita di Bobby Z, pubblicato nel 1997, è arrivata la consacrazione nel decennio successivo: il masteripiece Il potere del cane (2005), mastodontica opera incentrata sul traffico di droga tra Messico e California; L’inverno di Frankie Machine (2006), appassionante storia di un killer della mafia ormai pacificamente in pensione, richiamato da un boss al quale deve un favore per un ultimo, difficile, lavoro; La pattuglia dell’alba (2008), incentrato sulle indagini del surfista Boone Daniels, ex poliziotto e investigatore a tempo perso. Questi sono solo alcuni dei titoli più significativi che hanno reso Winslow un maestro del poliziesco contemporaneo, apprezzato non solo in patria ma anche nel resto del mondo.

PROSA SECCA E AFFILATA – I romanzi di Winslow sono un puro concentrato di azione, ricchi in ogni singola pagina di colpi di scena, ribaltamenti, tradimenti e storie che si intrecciano e si annodano, sbrogliandosi in finali originali e sempre inaspettati.

Winslow è un maestro nella costruzione dell’intreccio, vere e proprie opere di architettura narrativa. Inoltre un plauso va anche al suo stile di prosa sempre molto secca e costituita da frasi brevi e incalzanti: uno stile godibile e meno superficiale di quello che si potrebbe pensare a una prima occhiata, che aggiunge un tocco in più a romanzi che hanno dalla loro già un’elaborazione tematica molto complessa.

 

Resoconto di una presentazione informale

Prefazione

Quello che segue è il racconto di una serata particolare: la prima occasione in cui abbiamo parlato di Westville davanti a un pubblico. Un’esperienza entusiasmante, formativa ed eccitante. Ve la riproponiamo, in una forma un po’ particolare, nel brano che segue.

Capitolo 1 – 19.00/22.30
Vittorio Bottini

Era il 30 Marzo, un Giovedì.
Accadde una sera di inizio primavera, e cambiò la percezione del nostro progetto che, con estrema cura, avevamo chiamato Westville.
L’appuntamento era al pub che da molto tempo eravamo soliti chiamare casa. Capitava sovente che le nostre stanche terga si appoggiassero inesorabili sugli sgabelli vicini lo stretto bancone di legno, illuminato appena da una striscia di led colorati e da qualche sporadico faretto.
Teo, uno dei due proprietari, stava fissando il vuoto, pensando a chissà quale dei tanti futuri progetti e impegni che finalmente stavano prendendo forma. Si parlava di ampliare il locale, abbracciare un tipo di clientela più ampia, e chissà cos’altro. Per noi il Cenoundici era comunque limitato a quegli sgabelli di legno scuro, e alle birre variopinte e profumate che venivano scelte con cura dai proprietari. Per noi era perfetto così.

Io arrivai per primo. Ero fisicamente stanco, provato, complice un’influenza che non voleva proprio lasciarmi in pace. Malgrado la mia condizione fisica non ottimale, l’umore era alle stelle. Presi subito una birra dal frigo. Era una serata speciale, e decisi di coccolarmi con le birre che più apprezzavo in assoluto. Scelsi una bitter inglese, una birra che personalmente ritenevo perfetta per quel momento: chiara, leggera, con una nota amara e dissetante.

Mentre aspettavo il mio amico e collega, che avrebbe diviso quel momento con me, sistemai gli ultimi affari lavorativi, organizzando le giornate a venire. Teo uscì per fumare una sigaretta e bere una birra, mentre snocciolavamo argomenti e speranze per il futuro.

In quel momento giunse anche Staiz, visibilmente stanco anch’egli, provato dalle lunghe e inesorabili giornate al museo per il quale lavorava. Tuttavia sul suo volto era dipinto un sorriso giocondo, evidente prova dell’effetto benefico e spensierato che quella serata aveva già cominciato a donargli. Il suo buon umore fu contagioso, e cominciammo immediatamente i preparativi per la serata, ovviamente non prima di una sigaretta celebrativa.

Ormai l’orario dell’aperitivo aveva lasciato posto al momento della cena, e la città si era come fermata. Pochi ritardatari si affrettavano verso casa, e l’aria era calma e placida. Sentivamo la fame, ma la voglia di preparare il nostro piccolo palcoscenico era preponderante. Sistemammo un tavolo e una panca su un lato della pedana in legno, alla nostra sinistra, e adagiammo su di esso il mixer che avevamo chiesto in prestito al musicista, nostro amico, Marco Maggiore. Sistemammo la cassa, e preparammo i microfoni che ci avrebbero permesso di darci un tono un po’ più professionale, in quella che comunque avevamo deciso dovesse essere una presentazione informale.

Posizionammo lo scatolone con le copie di Westville sotto il tavolo, nascosto agli occhi del pubblico che da lì a un paio d’ore al massimo avrebbe preso posto in sala. Lavorammo spalla a spalla per uno scopo comune più grande di noi: fare in modo che Westville potesse essere conosciuto e apprezzato più di quanto lo fossero gli autori stessi.
Mentre regolavo i volumi dei microfoni, Staiz distribuiva diversi mazzetti di segnalibri personalizzati sui tavoli del Centoundici, tra una battuta e un sorso di birra.

Mancava davvero poco, e non avevamo ancora messo niente sotto i denti. Ci sedemmo fuori, su due sgabelli, con una birra appena spillata. Era giunto il momento di fare l’ultimo briefing. Dalla tasca di Staiz scivolò fuori la scaletta della presentazione. Avevamo deciso che sarebbe stata una presentazione informale, e a parte quel breve canovaccio, non avevamo nulla di studiato a tavolino. Con un po’ di emozione ci scambiammo le ultime idee. Giusto in tempo perché i primi partecipanti arrivassero. A quel punto era cominciato il countdown. Decidemmo infine di metter qualcosa sotto i denti. Ci sedemmo insieme a loro, e mangiammo spensierati.

Capitolo 2 – 22.00/00.30
Alberto Staiz

Giovedì 30 marzo.

Era finalmente giunto il momento di presentare per la prima volta Westville, il romanzo che avevo scritto con il mio amico e compagno di sbronze Vittorio Bottini. Avevamo scelto di giocare in casa, organizzando la serata al Centoundici, la nostra unica meta quando si trattava di bere una buona birra e trascorrere una serata tra amici. Un posto dove ci sentiamo sempre a casa. Senza se e senza ma.

Arrivavo stanco da una giornata intensa di lavoro. Mi ritrovai in un attimo in mezzo al traffico della Milano-Laghi, impaziente di arrivare a casa per una doccia veloce, indossare dei vestiti puliti, e caricare in macchina l’attrezzatura necessaria per la serata. Trovai Vittorio già al bar, mentre sorseggiava una birra in compagnia di Teo, il boss del locale. I minuti volarono, tra la sistemazione del piccolo palco per la serata e il montaggio dell’impianto. Il tempo di mangiare un boccone, confrontarsi sui temi da toccare durante la serata, e le prime persone già comparirono sulla soglia del bar.

E in un lampo ci ritrovammo appollaiati su due sgabelli, microfono alla mano, parlando di Westville per la prima volta davanti a un pubblico. Raccontando di come è nato e come si è sviluppato. Delle scelte che abbiamo operato affinché l’intreccio potesse funzionare. Delle settimane di lavoro e ricerche che hanno preceduto quella che è stata, in fondo, la parte più stimolante e affascinante: la stesura.

Gli amici, i conoscenti, e gli sconosciuti che abbiamo avuto di fronte ci hanno ascoltato divertiti, mentre tra battute, citazioni, considerazioni e spunti di riflessione, abbiamo presentato la nostra opera. Senza atteggiamenti da scrittore borioso e intellettualoide, ma con umiltà e sincerità, cercando semplicemente di far capire quanto noi crediamo nel valore di questo romanzo.

E il tempo è volato. Dopo mezz’ora ci siamo ritrovati a salutare tutti gli amici e i conoscenti – alcuni anche inaspettati – e a firmare copie del romanzo, sentendoci per un attimo delle star. Ma solo per un attimo. Subito dopo è arrivata la consapevolezza che tutto questo non è stato altro che il primo piccolo traguardo. E di quanto ci sia ancora da fare.

E da scrivere.

Epilogo

Quanto citato in questo racconto rappresenta il modo in cui noi abbiamo vissuto questa serata. Un insieme di sensazioni, emozioni e speranze, che miscelate nelle dosi corrette, hanno generato quello che per noi è stato il nostro miglior cocktail. Si tratta comunque di un assaggio. Come già scritto, la nostra presentazioni al Centoundici Cafe di Castellanza è stata solo il primo passo verso nuovi traguardi, per raggiungere i quali stiamo continuando a lavorare, giorno dopo giorno. Stiamo promuovendo assiduamente Westville perché è diventato per noi una ricerca a tutti gli effetti. La ricerca di qualcosa che prima, nostro malgrado, era totalmente assente nelle nostre vite.

Stiamo contattando diverse librerie – al momento di Milano e provincia – ma stiamo cercando di allargare la nostra aspettativa. Nel frattempo vi aspettiamo come sempre sulla nostra pagina Facebook, per commenti e aggiornamenti costanti!

P.s. non dimenticatevi di lasciare la vostra valutazione e recensione di Westville, per noi è davvero importante!

Flyer presentazione informale westville iNSTAGRAM

Potete acquistare Westville…

Potete acquistare Westville su tutti i circuiti della carta stampata, da Amazon a Mondadori, da IBS a Webster e Libreria Universitaria, da Feltrinelli a SBC Edizioni.


[vc_row][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2476″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2479″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2478″][/vc_column][vc_column width=”1/4″][trx_image url=”2477″][/vc_column][/vc_row]

La ‘trilogia marsigliese’ di Jean-Claude Izzo

Quando la morte si porta via un artista nel fiore dei suoi anni, quello che rimane è sempre un grande rimpianto per tutte le opere che lo stesso avrebbe potuto ancora creare. Jean-Claude Izzo ha lasciato al mondo solo una manciata di romanzi, prima di uscire sconfitto dalla lotta contro il cancro, a soli 45 anni. La sua prematura scomparsa non gli ha però impedito di pubblicare cinque romanzi, uno più valido dell’altro, con i quali lo scrittore francese di chiare origini italiane è entrato nei cuori dei lettori di tutto il mondo, incantando anche la critica.

Marinai Perduti è un romanzo poetico, delicato, evocativo e malinconico; Il sole dei morenti è struggente, disperato. Due perle assolute che non devono mancare nella libreria di ogni buon lettore. Ma è soprattutto con la trilogia marsigliese che Izzo si è imposto come uno degli autori europei più talentuosi degli anni ’90, nonché un rigeneratore del noir europeo.

Izzo

Jean-Claude Izzo

LA TRILOGIA MARSIGLIESE – Composta dai tre romanzi Casino Totale, Chourmo e Solea, la trilogia marsigliese vede come protagonista Fabio Montale, un disilluso e romantico poliziotto di origini italiane – proprio come il suo creatore – che si muove per le strade di una Marsiglia pericolosa, malfamata, ma terribilmente affascinante e ricca di cultura. La trilogia è un caleidoscopio di temi, motivi e riflessioni che rendono i tre romanzi assolutamente autentici e ricchi di passione: l’amore, la morte, il senso del dovere, l’amicizia, l’immigrazione, il disagio giovanile, la criminalità organizzata. Questi sono solo alcuni dei temi affrontati magistralmente da Izzo, la cui prosa secca, tagliente e molto cinica rende la pietanza ancora più ricca e gustosa. Le indagini di Montale si snodano sullo sfondo di una Marsiglia meravigliosa, in tutti i suoi problemi e contraddizioni, per la quale il protagonista – così come l’autore – nutre un amore viscerale, travolgente.

A MUST READ – La trilogia marsigliese rappresenta una lettura obbligata per tutti gli amanti del genere, imprescindibile pietra miliare di quello che viene comunemente chiamato noir mediterraneo. Al di là delle definizioni di genere, i romanzi di Izzo non si limitano ad essere delle storie poliziesche: l’intreccio e le indagini sono solo una parte di qualcosa di più complesso, un pretesto per spingere il lettore verso temi e messaggi più profondi. Proprio quello che abbiamo tentato di fare con Westville. Quello che, in fondo, rende un romanzo noir qualcosa di più che una semplice storia di sbirri e malavita.