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Il mercato del libro è in crescita, come leggere la statistica 2018

Il mercato del libro è in crescita netta da tre anni. Mentre tra il 2015 e il 2017 ci sono stati degli incrementi decisi e decisivi, questo 2018 sta vedendo la chiusura sempre in zona positiva, seppur stabile da inizio anno. Una battuta d’arresto, in una crescita così forte, è economicamente comprensibile, se si considera che il mercato del libro ha vissuto una crisi davvero lunghissima. Secondo l’associazione italiana editori (AIE) si tratta d una crescita sostanzialmente piatta, che tuttavia passa in secondo piano, se analizziamo la performance italiana al Buchmesse di Francoforte, il più famoso incontro editoriale, volto allo scambio dei diritti per la pubblicazione di autori.

Gli editori nel mercato del libro

Partiamo dal presupposto che il colosso Amazon non fornisce dati all’AIE. Secondo molti è un comportamento scorretto, perché non fornire dati di vendita impedisce di creare una statistica, potenzialmente utile per aiutare chi di questo mercato ci vive. Ma la politica di Amazon è ferrea, e divulgare informazioni di terzi non è compito suo. Se le case editrici che utilizzano il marketplace digitale sono libere di divulgare i loro dati di vendita all’AIE di loro pugno, e di certo Amazon non lo impedisce. Gli stessi accusatori affermano che il comportamento di Amazon sarebbe un impedimento all’autorità pubblica, riguardo “provvedimenti” eventuali, senza però spiegare in che modo l’attività di vendita online creerebbe questi presupposti.

Ad ogni modo sono le piccole e medie case editrici ad avere la meglio, con crescite significative. Ottima notizia per i piccoli autori, che vedono la loro base di credibilità aumentare notevolmente, assottigliando così il divario con autori più “spinti”. Tuttavia sono i settori dell’editoria per l’infanzia e la letteratura per ragazzi a segnare la vera svolta nella crescita editoriale, e la fiction straniera in seconda battuta.

Le librerie nel mercato del libro

Secondo le stime, le librerie rimangono il punto fisso dei lettori, ma per leggere il dato è necessario incrociarlo con quanto detto poco sopra. Sono quindi le librerie specializzate nella letteratura per l’infanzia e adolescenza che respirano meglio. Inutile parlare delle grandi catene, che vivono grazie a un marketing selvaggio e ai proventi delle attività collaterali. Le librerie indipendenti, specie quelle generiche, soffrono di più per mancanza di assortimento, l’assenza di una politica di sconto e fedeltà del cliente e l’arretratezza rispetto al mercato contemporaneo. Tuttavia è evidente che la maggior parte dei generi letterari sta subendo una crisi intestina, e malgrado la moltitudine di copie vendute da parte di autorevoli e illustri nomi del romanzo contemporaneo, ciò non è sufficiente a garantire vita facile alle piccole attività commerciali.

Gli autori nel mercato del libro

In questo insieme di dati, statistiche e previsioni, ci sono gli autori emergenti. La crescita delle piccole e medie case editrici potrebbe apparire come un incentivo fondamentale agli autori che si affacciano per la prima volta nel mondo dell’editoria. Tuttavia, l’elevatissimo numero di case editrici di piccole e piccolissime dimensioni ha causato un “sovraffollamento” nel mercato del libro: tantissime le pubblicazioni mensili, la maggior parte delle quali si perdono nei meandri della distribuzione, finendo per favorire i “soliti noti”. Una casa editrice ha il compito non solo di pubblicare libri, ma anche di promuoverli, distribuirli, e sponsorizzarli, utlizzando al massimo le potenzialità del web, indispensabile per la promozione di un prodotto nella società di oggi.
Discorso a parte è rappresentato dalle moltissime case editrici che popolano il mare dell’editoria a pagamento. Il consiglio è quello di evitare, sempre e comunque, chi promette pubblicazioni in cambio di soldi.

Il consiglio principale è sempre quello di valutare una prospettiva carrieristica in base a diversi fattori, alcuni dei quali davvero fondamentali. A fare da padrone tra questi ci sono: capacità di comprendere il mercato, competenze nel mondo del marketing, capacità di coltivare conoscenze genuine e tantissima pazienza. Se siete già muniti di una buona quantità di Maalox, avete una marcia in più!

Il soggetto del tuo romanzo: consigli per creare un prodotto

Se hai scritto un romanzo, o hai pensato ad un buon soggetto per esso, sicuramente ti è capitato di chiederti: sarà un buon soggetto?
In accordo con la definizione di “soggetto”, s’intende ovviamente la storia, completa di personaggi, settings e dinamiche.

Lo stesso ragionamento lo devi conseguentemente fare con il tuo personaggio principale. Le domande che puoi porti sono molteplici. Quello che leggerai qui di seguito è rivolto a chi sta meditando la stesura e la pubblicazione di un proprio soggetto, nell’interesse di trovare un compromesso soddisfacente tra prodotto artistico e prodotto vendibile. Continua a leggere per scoprire qualche trucchetto.

Il Protagonista

In questo ragionamento che voglio fare con te, cerca di considerare solo i romanzi che hanno lo scopo di diventare un prodotto da scaffale. Il tempo che passi a ricercare il soggetto giusto non è indifferente. Ogni scrittore, o aspirante tale ha un metodo, e non ne esistono di giusti sbagliati, veloci o lenti. I processi mentali che portano un soggetto ideale ad essere reale sono infiniti.

Il tuo protagonista deve incastrarsi nel tessuto sociale di riferimento. Se decidi di inserire il tuo soggetto in un contesto odierno, sappi che non è un lavoro semplice. Non puoi non considerare le variabili sociali, e le tematiche che smuovono le più accese polemiche, dal bar del paese ai vertici dei governi mondiali. La religione, l’emancipazione, l’omosessualità, e molti altri argomenti di attualità, che possono inficiare il prodotto, se non vengono inseriti sapientemente. Il lavoro alle spalle di questo perfezionamento non è indifferente, e può portare alla dilatazione inevitabile delle tempistiche, costringendoti a rivedere anche in parte, o totalmente, il tuo soggetto.

“Ma quindi se il mio protagonista vive nel passato, non avrò di questi problemi?” 

In un certo senso è anche peggio. Se quei tempi li hai vissuti, tanto meglio. Per la famosa regola del “scrivi ciò che conosci” sarai sicuramente avvantaggiato. Ma non dimenticare che, se hai deciso di vendere il tuo prodotto, deve mantenere un’appeal il più possibile generico. Prendiamo ad esempio un protagonista che si muove nel tessuto sociale dell’america coloniale. Come trattare alcune tematiche oggi controverse, ma accettate allora, come ad esempio il razzismo e la schiavitù? Di certo non puoi permetterti di descrivere il tuo protagonista come uno schiavista che considera la razza afroamericana inferiore a quella inglese. Esistono degli escamotage, come ad esempio

“Il mio protagonista dev’essere politically correct?

Assolutamente no! Ma se decidi di sfoderare il tuo lato più contorto, aggressivo, decadente e dotato di Black Humor, sappi che l’impegno sarà drasticamente superiore. Devi essere sicuro di ledere il meno possibile la sensibilità dei tuoi lettori. Oppure sapere in che modo e quantità colpirli nel profondo, per spingerli a una riflessione introspettiva.

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Il Soggetto del tuo romanzo

La tua storia è avvincente? Riesce a tenere sempre il ritmo? Sa fare presa sul lettore, e spingerlo a girare una pagina dopo l’altra fino alla brillante soluzione finale?

Ovviamente queste sono domande che si pongono tutti gli scrittori (non solo alle prime armi). Far leggere il manoscritto a qualcuno, prima di proporlo a case editrici e agenzie letterarie è sicuramente un passo fondamentale, da non trascurare. Scegli attentamente il campione a cui consegnare in anteprima la tua storia. Devono essere persone fidate, a cui poter chiedere serietà e onestà intellettuale, ma soprattutto celerità in cambio di una semplice lettura in anteprima. Devi essere sicuro di individuare dei lettori capaci di darti delle indicazioni valevoli. Consiglio di sceglierli in base a due fattori: genere e abitudini letterarie. 

Genere

I componenti chimici di una buona storia sono – tra gli altri – la creatività e la passione. Questi due elementi sono in parte i “responsabili” della scelta quasi obbligata del genere. Scrivere un romanzo di genere vuol dire limitare automaticamente il proprio pubblico, in favore però di un’affezione più preponderante di chi quel genere “se lo mangia a colazione”. Quel che che ti può aiutare è cercare di imbastardire sapientemente il tuo soggetto. In un romanzo di fantascienza possono essere introdotti argomenti thriller o noir, così come in un romanzo d’avventura è semplice inserire degli elementi rosa, e così via.
Assicurati però che i tuoi elementi di contorno non siano mai preponderanti sul genere, o finirai per essere “bocciato” dai puristi di genere. Questi ultimi sono sicuramente una fetta di pubblico non trascurabile, meritevoli di mantenere in alto nomi illustri di un certo panorama. D’altra parte i puristi sono sicuramente in numero inferiore, e il prodotto potrebbe non generare i risultati agognati, se ci si limita a rivolgersi solo a loro. Quindi è bene che tu conosca i canoni e la storia del genere letterario in cui ti stai immergendo. Per darti un’idea ti consiglio la lettura di Poliziesco, hard-boiled, noir, thriller: l’evoluzione del giallo nella storia della letteratura e di Genesi di un romanzo noir, uno sguardo al genere. Puoi farti un’idea di quanto sia complesso incastrare il soggetto del tuo romanzo, nei canoni di un genere. Continua a leggere più sotto i nostri consigli.



Abitudini letterarie

Non soffermarti sul sesso, siamo nel 2018, e i preconcetti maschio e femmina sono di gran lunga superati, per fortuna! Se vuoi creare un prodotto vendibile il tuo pubblico di riferimento ideale non ha sesso. Il soggetto del tuo romanzo riesce a catturare l’attenzione di tutti gli appassionati perché insite nella storia ci sono tematiche e situazioni congeniali alla maggioranza dei lettori. Se togliamo il pubblico dell’infanzia, a cui l’editoria si rivolge con un sotto-settore e svariate collane specifiche, rimane una leggera distinzione tra le fasce di lettori, dove i più giovani, a dispetto di quanto molti dicono, leggono più di tutti. Lo sappiamo grazie all’ISTAT con questa indagine effettuata in occasione della giornata mondiale del libroSoggetto del tuo romanzo unesco
Comunque è un dato di fatto che i millenials, grazie anche ad un uso smodato di internet, leggono molto più delle generazioni passate. Anche se qui sforiamo un po’ dal seminato. Bisognerebbe fare una parentesi gargantuesca sul mondo editoriale. Per ora torniamo a pensare al nostro soggetto.

Scegli con attenzione il lettore, perché il suo giudizio dev’essere indicativo per il pubblico a cui volete rivolgervi. La domanda che devi porti infatti non è “a chi potrebbe piacere la mia storia?” ma “a chi si rivolge la mia storia?“. Una differenza davvero abissale, specie nell’aggressività intrinseca della domanda. Non risparmiarti di tornare indietro e rivedere l’intero soggetto, se ritieni che la tua storia non abbia un punto di riferimento tra il pubblico.

La location invece ha un valore preponderante. Molte persone sono legate al preconcetto dell’ambientazione. Spesso succede, soprattutto nei generi più tecnici, come i legal thriller, che il lettore si inibisca, e sia portato a snobbare un soggetto ambientato in un luogo diverso dal suo setting ideale. Innanzitutto devi conoscere perfettamente i meccanismi che regolano gli ambienti professionali e istituzionali che stai descrivendo. Fortunatamente, anche per questo caso, siamo nel 2018, e per raggiungere le informazioni necessarie serve solo tanta pazienza, una connessione a internet e un pc (o smartphone). Serve anche quella capacità giornalistica di indagare la verità, filtrare informazioni corrette, nella marea di baggianate della rete, e cercare i contatti giusti a cui chiedere l’impensabile. Non è facile, non è veloce e spesso e frustrante, oltre che estenuante. Ma se vuoi trasformare un tomo di carta in un prodotto vendibile, ti consiglio di prendere molto seriamente questa attività preparatoria. Questo non vuol dire scrivere un romanzo procedurale, ma anche per inventare la più assurda delle storie d’azione bisogna conoscere le regole. Avere la conoscenza del background in cui si muovono protagonisti e personaggi secondari da la sicurezza allo scrittore di poter infrangere determinate regole, senza scadere nell’assurdo. Inoltre fornisce materiale per meravigliare il pubblico con chicche e aneddoti davvero degne di nota. Non dimentichiamo infine i nostri amati puristi, che apprezzeranno sicuramente gli escamotage per raggirare regole di cui magari sono profondi conoscitori.

Nei polizieschi questa preferenza di setting è davvero forte. Qualcuno preferisce le storie poliziesche italiane, altri invece riescono a leggere solo quelle ambientate al nord Europa o negli States. Ogni storia ha il suo fascino, ma è innegabile che uno scrittore, prima di essere tale, è un lettore. Come tale anche tu avrai delle preferenze, e sicuramente devi ascoltarle, perché dalle parole che scriverai verrà fuori tutta la tua passione. Ma non è solo una questione di fascino. Se nella tua storia sono presenti tecnicismi legati al luogo in cui è ambientato, assicurati di conoscerli, e di sapere come infrangere i dogmi della burocrazia.

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Il compito più difficile

Quando avrai affrontato tutto ciò, e avrai superato il giudizio dei tuoi fidati tester, sarai pronto per scontrarti con la dura realtà. Trovare un editore, o affidarti alla giusta agenzia letteraria, e promuovere il soggetto del tuo romanzo. Ma questa è tutta un’altra storia, e conta poco, se non avrai preparato il tuo prodotto ad essere vendibile.