Vittorio Bottini

Vittorio Bottini

Vittorio Bottini è nato a Legnano (MI) nel 1987 e vive a Castellanza, in provincia di Varese. Ha frequentato la facoltà di Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale presso l’Università degli Studi di Milano. In ambito professionale lavora nel campo della comunicazione, con una predilezione particolare per il copywriting e il settore delle arti audiovisive.

Sono nato a Legnano, in provincia di Milano, nel 1987. Ho sempre amato la musica, una passione che ho assimilato in famiglia. Considero il periodo di avvicinamento alla musica come il punto più importante della mia formazione pedagogica. Fu il momento in cui compresi di poter sviluppare un mio gusto personale, emancipato da regole e confini ben delineati. Ovviamente, con il passare degli anni e l’arrivo della maturità intellettuale arrivai a comprendere quanto potessero essere apprezzabili alcune regole, specialmente quelle regole scientifiche che ti permettono di esplorare “mondi” artistici in maniera ancor più personale.

Ho sempre mantenuto la mia grande passione per le arti audiovisive, utilizzando il lato scientifico di esse solo come strumento per raggiungere uno scopo creativo che soddisfacesse il mio bisogno. Posso sfogare questi interessi nel mio lavoro, che svolgo in semi autonomia, inserito nell’organico dell’agenzia di comunicazione UnLead

Ho creduto in Westville fin da quando, un giorno di Giugno del 2012, mi venne l’idea di creare una storia noir che fosse contestualmente classica e moderna, attuale e non. L’esigenza più grande era quella di sviluppare un mondo alternativo, che rispecchiasse quello attuale, ma trattasse comunque tematiche per me importanti, con un punto di vista alternativo. Se all’inizio credevo soltanto in Westville, quando proposi il progetto a Alberto Staiz divenne per me realtà, ed essenziale che la storia fosse tanto auto conclusiva quanto lasciasse sottintendere che il mondo di Westville non potrà mai fermarsi, esattamente come il nostro.
L’apporto di Staiz al romanzo è stato fondamentale, in ugual misura al mio. Cercavo altre due mani che potessero scrivere un personaggio indipendente, dal carattere forte. Non solo Alberto è riuscito nell’intento, ma ha dato un contributo organizzativo-tecnico davvero importante.

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