Bull Mountain: lo spietato sud di Brian Panowich

Bull Mountain: lo spietato sud di Brian Panowich

Il 2015 ha visto l’esordio sul mercato editoriale di Bull Mountain, opera prima dello scrittore statunitense Brian Panowich. Un sucesso immediato, che ha portato il romanzo ad essere tradotto in numerose lingue. In Italia, Bull Mountain è stato pubblicato da NN editore nel 2017.

L’autore

Brian Panowich è stato, come recita il retro di copertina, musicista itinerante per molti anni, prima di stabilirsi in Georgia con la famiglia e trovare lavoro come pompiere. Poco importa quali siano state le sue esperienze nella vita. Fin dalle prime pagine di Bull Mountain, Panowich brilla per un talento cristallino, capace di partorire un romanzo d’esordio notevole, sincero e spietato, nel quale la natura umana si esprime in tutti suoi aspetti, dai legami famigliari alla violenza più brutale.

bull mountain

Bull Mountain

Il romanzo d’esordio di Panowich ruota attorno alle vicende della famiglia Burroughs, che da decenni gestisce il traffico di whiskey e metanfetamine di Bull Mountain, impervia località della Georgia immersa nei boschi. Il capofamiglia Halford ha ereditato la gestione dell’impero finanziario dal padre. Il fratello minore Clayton ha invece voltato le spalle alla famiglia e ai suoi traffici per diventare sceriffo della contea e sposare la bellissima Kate. L’agente federale Simon Holly si mette sulle tracce della famiglia Burroughs, mosso da motivazioni che sembrano andare al di là del semplice senso del dovere. Sarà questa la miccia che scatenerà una guerra brutale fatta di tradimenti, sangue, violenza e disperazione. Fino all’insapettato e soprendente epilogo, di cui non vogliamo anticiparvi nulla.

bull mountainCome Leoni

Come Leoni riprende la storia da dove si era conclusa nel precedente volume. Clayton si sta riprendendo dalle ferite, sia fisiche che psicologiche, causate dalla guerra scatenata dall’agente federale Holly. La moglie Kate e il piccolo Eben attendono con pazienza che Clayton si ristabilisca, non senza qualche litigio e incomprensione. Nel frattempo, l’impero dei Burroughs è stato in gran parte smantellato dai federali e molti altri fuorilegge attendono il momento propizio per impossessarsi del trono di Bull Mountain rimasto vacante. Una situazione di stallo che si interrompe con l’arrivo della famiglia Viner, una banda di fuorilegge spietata e crudele, comandata da un misteriosa donna senza scrupoli. Questa volta sarà Kate a recitare il ruolo di protagonista contro la minaccia dei Viner. Seguirà un’escalation di violenza brutale, fino a una conclusione sorprendente che lascia spazio a un (probabile) proseguimento della saga della famiglia Burroughs.

Il violento sud

Bull Mountain e Come Leoni rappresentano due letture godibilissime, scorrevoli e ben scritte, che tuttavia non si identificano come semplici letture d’intrattenimento. Panowich crea un mondo pericoloso ma affascinante, immerso nei boschi della Georgia, tra distillerie clandestine, pick up rombanti, laboratori di metanfetamine e diner sudici e desolati. Un ambiente nel quale si muovono personaggi spietati e disposti a tutto, mossi sia da una inesauribile sete di ricchezza, che da un senso della famiglia e un attacamento alla terra quasi biblico. Un mondo nel quale il confine tra giusto e sbagliato risulta sbiadito, confuso.



Tradizione e modernità

Gli echi della grande letteratura del sud degli Stati Uniti sono chiari in entrambi i romanzi, da Steinbeck e Faulkner, arrivando ai recenti Lansdale e McCarthy. Panowich ha assimilato la lezione alla perfezione, aggiungedo un tocco noir moderno, figlio della migliore tradizione del genere. Abilissimo nella costruzione dell’intreccio, Panowich organizza la narrazione con ripetuti salti temporali e flashback. Il risultato è una lettura che non lascia scampo, coinvolgente e molto potente. In una sola parola: consigliatissima!